Da quasi un secolo ormai, i PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo della tecnologia, dagli elettrodomestici ai circuiti stampati. I PFAS sono ampiamente utilizzati nell'industria elettronica, nella produzione di plastica, di rivestimenti e di componenti grazie alla loro capacità di migliorare le prestazioni, la resilienza, la lubrificazione e altre caratteristiche fondamentali. Questo è il motivo per cui i PFAS, al momento, sono presenti praticamente in tutti i settori dei prodotti elettrici ed elettronici, tra cui i mercati delle alte temperature, delle radiofrequenze, dell'elettronica digitale ad alta velocità, dell'energia, dell'alta tensione e altri mercati elettronici critici. Componenti quali condensatori, cavi/fili, componenti RF e apparecchiature per la produzione di semiconduttori fanno affidamento sui PFAS per funzionare correttamente e per rendere possibili le funzionalità più recenti.
Tuttavia, le stesse caratteristiche di resilienza dei PFAS rappresentano in realtà un grave pericolo per la salute umana e per l'ambiente. Negli ultimi decenni, il pericolo di bioaccumulo dei PFAS è diventato sempre più evidente. Per questo motivo, molti Paesi in tutto il mondo hanno gradualmente regolamentato i PFAS, vietandone l'importazione/uso e cercando di affrontare altrimenti questo rischio crescente per la salute umana e per l'ambiente. I PFAS sono stati trovati nell'acqua potabile, nei campioni di terreno, nei campioni di fauna selvatica e ora sono comunemente presenti anche negli esseri umani.
La regolamentazione dei PFAS è sempre stata difficile, poiché la maggior parte dei metodi normativi si basa sull'identificazione univoca delle sostanze chimiche tramite la loro formula chimica e il relativo numero CAS (chemical abstract number) o l'identificativo chimico europeo. Le normative sui PFAS hanno inoltre creato confusione tra i produttori, poiché le definizioni di PFAS variano da regione a regione e coprono fino a decine di migliaia di sostanze chimiche.
Nel 2021, l'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha pubblicato il documento"Armonizzazione della terminologia relativa all'universo delle sostanze per- e polifluoroalchiliche: raccomandazioni e orientamenti pratici". Questo report riassume gli sforzi compiuti per armonizzare la terminologia relativa ai PFAS e fornire raccomandazioni pratiche per identificarli al fine di gestirli in modo più efficace. Nel suo report, l'OCSE ha riportato che sono state identificate oltre 4.730 PFAS con CAS.
In Europa, alcuni PFAS specifici sono stati regolamentati con una serie di misure:
- Il regolamento dell'UE sugli inquinanti organici persistenti ("POP"; da alcuni denominato Convenzione di Stoccolma sui POP) limita l'uso di PFOS, PFOA e PFHxS.
- Le restrizioni del REACH dell'UE (Allegato XVII) limitano i PFCA C9-14.
- Le sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) del REACH dell'UE (note anche come "elenco delle sostanze candidate" in quanto "candidate" all'elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione - Allegato XIV) contengono sei sostanze chimiche PFAS, tra cui una che è un sostituto del PFOA. L'utilizzo di componenti contenenti SVHC obbliga i produttori a segnalare la presenza di SVHC alle entità a valle della catena di fornitura.
Le normative europee continuano ad ampliarsi, in materia di PFAS. Attualmente è in discussione una proposta per limitare oltre 10.000 sostanze PFAS nell'ambito del regolamento REACH. L'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) sta valutando tale proposta ed è in procinto di aggiungere, nel 2025 o successivamente, l'ampio gruppo di PFAS all'elenco delle sostanze soggette a restrizioni REACH (Allegato XVII). La gestione di queste sostanze è interessante in quanto verrebbero aggiunte direttamente all'elenco delle sostanze soggette a restrizioni senza passare attraverso il processo che porta dall'elenco delle sostanze candidate all'elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione e infine all'elenco delle sostanze soggette a restrizioni.
Negli Stati Uniti, l'Agenzia per la protezione dell'ambiente (EPA) ha identificato almeno 1.462 PFAS, noti per essere stati prodotti o utilizzati negli Stati Uniti. L'EPA sta adottando una misura straordinaria per richiedere la segnalazione dell'uso, in passato, dei PFAS, segnalazione che probabilmente porterà a una regolamentazione più sostanziale dei PFAS in futuro.
L'EPA ha emanato una norma che fa leva sulla Sezione 8(a)(7) del Toxic Substances Control Act (TSCA). Questa nuova norma richiede una segnalazione unica, per via elettronica, da parte di qualsiasi entità che abbia prodotto o importato PFAS o articoli contenenti PFAS negli 11 anni compresi tra il 1° gennaio 2011 e il 31 dicembre 2022.
I produttori devono segnalare l'uso di PFAS durante il periodo di undici anni tramite lo strumento online CDX entro l'8 maggio 2025 (10 novembre 2025 per le entità con un fatturato annuo inferiore a 120 milioni di dollari).
La maggior parte dei fabbricanti di prodotti elettronici avrà diritto a una procedura di segnalazione semplificata che richiede la compilazione di due parti:
- Parte I: una dichiarazione di certificazione contenente informazioni relative all'azienda, al sito e ai contatti
- Parte II (Sezioni A-C): da compilare per ciascun PFAS utilizzato; include l'identificazione, l'uso e i volumi importati dei PFAS. Vederele istruzioni per la segnalazione dei PFAS ai sensi della Sezione 8(a)(7) del TSCAdell'EPA statunitense.
I dati contenuti in questa relazione devono essere conservati per cinque anni dalla scadenza prevista per la presentazione della segnalazione. Questa nuova norma ha carattere generale e si applica ai tipi di prodotti della maggior parte dei settori industriali, compreso quello elettronico, con poche eccezioni, tra cui i dispositivi medici.
Accuris, che supporta i flussi di lavoro dei fabbricanti di prodotti elettronici, ha raccolto le informazioni complete sui materiali (FMD) per i componenti presenti nel nostro database, composto da 1,2 miliardi di voci. Accuris segnala la presenza di 33 PFAS nei componenti elettronici presenti nel nostro database. Sulla base di queste informazioni, Accuris ha creatoAccuris Electronics PFAS Inventory. Poiché abbiamo valutato tutte le FMD secondo lo standard più ampio e abbiamo trovato 33 PFAS nei componenti elettronici a livello di schede, i clienti che utilizzano il nostro prodotto BOM Intelligence possono valutare i loro componenti rispetto a questo insieme di PFAS molto più piccolo. Ciò semplifica notevolmente il loro lavoro.
A titolo di riferimento, la tabella seguente riassume il numero di sostanze chimiche PFAS prese in considerazione nelle varie normative in vigore nel mondo, secondo l'OCSE, e il numero di sostanze chimiche PFAS rilevate nei componenti elettronici a livello di schede.
Il settore delle normative PFAS continuerà a svilupparsi nei prossimi anni. È fondamentale adottare un approccio globale nei confronti dei PFAS presenti nei prodotti elettronici, al fine di rispettare le normative di conformità a breve e lungo termine. Contatta oggi stesso uno dei nostri rappresentanti per discutere con lui delle possibili soluzioni per la gestione dei componenti e per la conformità alle normative PFAS.
Risorse:
1. Principali azioni intraprese dall'EPA per affrontare il problema dei PFAS
2. Requisiti di segnalazione e di conservazione dei dati previsti dalla Sezione 8(a)(7) del TSCA per le sostanze per- e polifluoroalchiliche
3. Elenco dei PFAS specifici come componenti pericolosi
4. Roadmap strategica per i PFAS: impegni dell'EPA per il periodo 2021-2024
5. OCSE, Armonizzazione della terminologia relativa all'universo delle sostanze per- e polifluoroalchiliche: raccomandazioni e orientamenti pratici; 9 luglio 2021.