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SMR: soluzioni a basse emissioni di carbonio per tecnologia, energia e industria mineraria

I governi di tutto il mondo stanno assumendo impegni ambiziosi per raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette, nel tentativo di frenare il riscaldamento globale, promuovendo il passaggio a soluzioni energetiche più pulite e a basse emissioni di carbonio. Spinte dalle direttive governative e dalle pressioni degli investitori, le aziende di settori quali quello energetico, minerario e tecnologico stanno fissando i loro obiettivi per ridurre le emissioni di carbonio.

SMR: soluzioni a basse emissioni di carbonio per tecnologia, energia e industria mineraria

I governi di tutto il mondo stanno assumendo impegni ambiziosi per raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette, nel tentativo di frenare il riscaldamento globale, promuovendo il passaggio a soluzioni energetiche più pulite e a basse emissioni di carbonio. Spinte dalle direttive governative e dalle pressioni degli investitori, le aziende di settori quali quello energetico, minerario e tecnologico stanno fissando i loro obiettivi per ridurre le emissioni di carbonio Ad esempio, Shell si è impegnata a diventare un'azienda a zero emissioni nette entro il 2050, il gigante minerario Rio Tinto ha fissato l'obiettivo di ridurre le emissioni di Scope 1 e 2 del 50% entro il 2030 e mira a raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050, mentre Microsoft si è impegnata a diventare carbon negative entro il 2030.

Una delle strategie adottate dalle aziende per raggiungere gli obiettivi di zero emissioni nette consiste nel ridurre le emissioni di carbonio in tutte le loro attività. L'introduzione di fonti di energia pulita e l'aumento dell'efficienza energetica, nonché l'attuazione di progetti di cattura e stoccaggio del carbonio, possono contribuire al raggiungimento di questo obiettivo.

Per le aziende con elevato fabbisogno energetico e operazioni remote, gli SMR potrebbero rappresentare una soluzione rivoluzionaria nella corsa verso l'azzeramento delle emissioni nette. I piccoli reattori modulari (SMR) sono reattori nucleari progettati per essere costruiti in fabbrica e installati in loco. Rappresentano un'alternativa economica alle grandi centrali nucleari e sono ideali per operazioni industriali con elevato fabbisogno energetico o località remote prive di infrastrutture energetiche esistenti.

In questo post del blog parleremo di:

• In che modo gli SMR possono aiutare le aziende energetiche e tecnologiche a raggiungere gli obiettivi di zero emissioni nette

• Sfide normative e di commercializzazione

• L'importanza degli standard e dell'innovazione nelle tecnologie emergenti

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Confronto tra SMR e reattori tradizionali

L'energia nucleare è già una parte importante del mix energetico: fornisce energia sicura e pulita in più di 30 Paesi. I piccoli reattori nucleari sono stati progettati per la prima volta negli anni '50 per fornire propulsione nucleare a sottomarini e navi militari. Negli ultimi anni, l'interesse per gli SMR nelle applicazioni industriali è esploso. Essi hanno il potenziale per fornire energia pulita ed efficiente in aree remote con poche infrastrutture e connettività limitata alla rete elettrica.

Rispetto alle centrali nucleari tradizionali, gli SMR offrono diversi vantaggi:

Ingombro ridotto: circa un terzo delle dimensioni di un reattore tradizionale

Tempi di costruzione più brevi: 2-3 anni rispetto a 6-8 anni

Costi iniziali inferiori: grazie ai tempi di costruzione più brevi e alle dimensioni ridotte

Scalabilità: è possibile aggiungere altre unità per aumentare la potenza erogata

Gli SMR vantano inoltre una lunga durata e basse esigenze di manutenzione, fattori che contribuiscono alla loro sostenibilità complessiva ed efficienza in termini di costi.

SMR e transizione energetica: una nuova soluzione energetica a basse emissioni di carbonio

Gli SMR hanno il potenziale per svolgere un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi di zero emissioni nette nei settori energetico, minerario e tecnologico:

Petrolio, gas e attività minerarie

La produzione, il trasporto e la lavorazione dei combustibili fossili sono incredibilmente intensivi in termini di emissioni e rappresentano quasi il 15% delle emissioni globali di gas serra legate all'energia, secondo l'Agenzia internazionale per l'energia. Queste operazioni si svolgono spesso in aree remote senza connessione alla rete elettrica. La trivellazione petrolifera o l'estrazione mineraria richiedono enormi quantità di energia, che in genere viene fornita da generatori alimentati a diesel. Il diesel è costoso, è un noto emettitore di carbonio e può essere logisticamente difficile da trasportare in luoghi remoti.

Gli SMR potrebbero essere la fonte di energia alternativa di cui l'industria mineraria ed energetica hanno bisogno. Sono in grado di fornire energia in loco, affidabile e priva di emissioni, senza dipendere dalle infrastrutture esistenti. L'ingombro ridotto e la possibilità di essere ampliati li rendono ideali per le operazioni minerarie. Le centrali nucleari galleggianti possono fornire l'energia necessaria alle operazioni di trivellazione offshore, senza emissioni di gas serra. Ridurre le emissioni di carbonio nell'industria mineraria ed energetica è fondamentale per mitigare i cambiamenti climatici e promuovere la responsabilità ambientale.

Tecnologia

Nel 2022, i data center rappresentavano l'1-1,5% del consumo globale di elettricità e producevano l'1% delle emissioni di gas serra legate all'energia. Sebbene fonti di energia pulita e rinnovabile vengano integrate nel mix energetico globale, i combustibili fossili rappresentano ancora quasi il 60% della produzione di elettricità negli Stati Uniti e il 35% nell'Unione Europea. Con il crescente utilizzo dell'intelligenza artificiale e del cloud computing, si prevede che il consumo energetico dei data center aumenterà di oltre il 160% entro il 2030.

Gli SMR si trovano in una condizione unica e vantaggiosa per ridurre le emissioni e aiutare le aziende tecnologiche a raggiungere i loro obiettivi di zero emissioni nette. I data center richiedono un'alimentazione elettrica costante e ininterrotta, e l'energia nucleare è affidabile e priva di emissioni. Il design piccolo e modulare consente di assemblarli vicino ai data center e di ampliarli se il fabbisogno energetico aumenta. Lavorando a stretto contatto con le aziende tecnologiche, i fornitori di SMR possono garantire che le loro soluzioni energetiche soddisfino le esigenze specifiche dei loro clienti. Il valore degli SMR risiede nella loro capacità di fornire energia affidabile e pulita ai data center, garantendo la continuità operativa e sostenendo gli obiettivi di sostenibilità.

Nel gennaio 2025, TerraPower, un'azienda innovativa nel settore nucleare, e Sabey Data Centers (SDC), uno dei principali sviluppatori, proprietari e gestori di data center, hanno firmato un protocollo d'intesa (MOU) per esplorare lo sviluppo della tecnologia avanzata dei reattori Natrium di TerraPower al fine di soddisfare la crescente domanda energetica dei data center. La collaborazione si concentra sull'integrazione degli impianti Natrium nelle operazioni attuali e future dei data center di SDC, in particolare nella regione delle Montagne Rocciose e in Texas.

Il reattore Natrium è un reattore nucleare avanzato e innovativo che utilizza lo stoccaggio di sali fusi e il raffreddamento al sodio, il che lo rende altamente flessibile, mentre il suo design modulare ne consente un impiego più accessibile, specialmente in regioni con fabbisogni energetici variabili. Il progetto mira a fornire energia pulita e ininterrotta per sostenere il boom dei data center, che secondo le previsioni registreranno un aumento significativo del consumo energetico a causa del crescente utilizzo dell'intelligenza artificiale e del cloud computing.

Questa partnership dimostra come le tecnologie nucleari avanzate, come gli SMR, possano soddisfare il fabbisogno energetico sostanziale e crescente dell'industria tecnologica, sostenendo al contempo la transizione verso forme di energia pulita.

Sfide legate alla commercializzazione degli SMR

Gli SMR offrono una soluzione a zero emissioni nette interessante, con il potenziale di fornire energia economica, sicura, pulita e affidabile, ma essendo una tecnologia in fase di sviluppo, la commercializzazione, la regolamentazione e la diffusione su larga scala devono affrontare complessità influenzate dai vari mercati. A livello globale, sono in fase di sviluppo oltre 80 progetti e concetti di SMR. Tuttavia, solo pochi SMR sono attualmente operativi, tra cui due nella centrale nucleare galleggiante russa Akademik Lomonosov e l'HTR-PM cinese, entrato in piena operatività commerciale nel dicembre 2023. Anche il Giappone gestisce un SMR di ricerca, l'HTTR (High-Temperature Engineering Test Reactor), che però non viene utilizzato per la produzione commerciale di energia. Pertanto, sebbene gli SMR siano molto promettenti, la tecnologia deve ancora essere provata su scala commerciale e implementata con numeri più ampi. La scalabilità è fondamentale per la crescita della produzione nel settore delle energie rinnovabili, ma comporta la necessità di affrontare le complessità delle soluzioni a basse emissioni di carbonio.

Il settore deve affrontare diverse sfide, per la commercializzazione degli SMR:

Regolamentazione e licenze

Il quadro normativo relativo agli SMR rappresenta un ostacolo significativo alla loro diffusione su larga scala, poiché le convenzioni internazionali esistenti in materia di nucleare sono state stabilite prima dello sviluppo delle attuali tecnologie SMR. Tali normative potrebbero dover essere adeguate per tenere conto delle caratteristiche uniche degli SMR in termini di progettazione, capacità modulari e caratteristiche di sicurezza. Sebbene organizzazioni come ASME, IAEA e CSA stiano attivamente sviluppando standard specifici per gli SMR, una standardizzazione efficace potrà essere raggiunta solo attraverso la collaborazione a livello internazionale e di settore. Sfruttare le competenze per affrontare queste sfide normative è fondamentale per il successo dell'implementazione degli SMR.

Il processo di concessione delle licenze rimane complesso e richiede molto tempo, visto che sono coinvolte molteplici parti interessate e sono necessarie revisioni normative e lunghe riunioni di coordinamento. Poiché gli SMR spesso dipendono dai finanziamenti governativi e dal sostegno politico, il processo è purtroppo soggetto a ritardi e battute d'arresto dovuti ai cambiamenti nell'amministrazione politica.

Per affrontare queste sfide normative e di licenza sono necessarie soluzioni innovative che possano semplificare i processi e migliorare la conformità con gli standard in continua evoluzione.

Un esempio calzante è il riallineamento dei finanziamenti da 900 milioni di dollari del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE) nel marzo 2025. Questa richiesta formaledi proposte è stata riemessa per allinearsi meglio alle priorità energetiche dell'attuale amministrazione, ponendo l'accento sulla sicurezza energetica, la crescita industriale e la leadership americana nell'intelligenza artificiale e nell'energia avanzata. Il finanziamento mira a ridurre i rischi legati all'implementazione degli SMR di terza generazione+. I criteri di valutazione sono stati riaggiornati per concentrarsi sulla realizzabilità del progetto, sulla fattibilità finanziaria, sulla disponibilità delle licenze e sulle capacità del team, il che dimostra come i cambiamenti nella leadership politica possano influenzare in modo significativo sia il panorama delle licenze che quello dei finanziamenti per gli SMR.

Implementazione su larga scala

Affinché gli SMR possano essere prodotti in modo conveniente e a basso costo, è necessario standardizzarne il design per ottimizzare la produzione. È necessario disporre di una solida infrastruttura produttiva e di una forza lavoro qualificata per supportare la produzione. Inoltre, è essenziale garantire una catena di approvvigionamento affidabile sia per i materiali da costruzione che per il combustibile nucleare. Sfruttare le profonde competenze tecniche, commerciali e normative è fondamentale per supportare la produzione e la diffusione degli SMR. Una volta che gli SMR saranno stati prodotti e assemblati, sarà necessario sviluppare una forza lavoro per gestirli e sottoporli a manutenzione, garantendone la redditività a lungo termine come soluzione di energia pulita.

SMR: una soluzione del cambiamento climatico per gli impianti industriali

Gli SMR hanno il potenziale per diventare uno strumento potente nella corsa verso l'azzeramento delle emissioni nette, visto che forniscono energia affidabile e pulita per le operazioni industriali e apportano benefici all'ambiente grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra. Tuttavia, per realizzare questo potenziale è necessario superare ostacoli significativi. Per rendere gli SMR commercialmente sostenibili, saranno essenziali innovazione ingegneristica, un forte sostegno da parte della comunità di normazione e un processo di concessione delle licenze semplificato.

Un esempio promettente è il progetto SMR di Ontario Power Generation (OPG) nel sito di Darlington, che recentemente è diventato il primo in Canada a ricevere una licenza di costruzione e il primo impiego di SMR in grado di integrarsi direttamente nella rete nazionale tra i Paesi del G7. Con piani per più unità e il sostegno del governo e dell'industria, esso mostra come la collaborazione normativa e l'innovazione tecnologica possano trasformare il potenziale degli SMR in progressi concreti.

Oltre ai benefici ambientali, gli SMR offrono notevoli vantaggi economici fornendo energia affidabile e pulita per le operazioni industriali, che può tradursi in valore economico per le aziende.

Con le giuste politiche, tecnologie e collaborazioni industriali, gli SMR potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nell'aiutare le aziende energetiche e tecnologiche a raggiungere i loro ambiziosi obiettivi di zero emissioni nette.

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